6 Maggio 2008: “Il Nuovo Potere dei Consumatori sul Web”

Da Businessandblog.com

Eccoci giunti alla quarta edizione dell’evento annuale di Digital PR. Per la prima volta approdiamo nella capitale (presso il centro “Roma Eventi”) dove ormai da sei mesi il nostro Vincenzo tiene viva e forte la presenza dei digitali.

Un momento delle scorse edizioni

L’interesse verso le tematiche affrontate e la conseguente partecipazione all’evento sono cresciuti ogni anno sempre di più. I casi presentati vedono anche in quest’occasione grandi nomi aziendali (Pirelli, Telecom Italia, L’Oréal, Microsoft, ecc.) ma anche sessioni più didattiche come quella del Professor Davide Bennato (Università “La Sapienza”) e quella di Luca Belloni di Millward Brown che presenterà l’indagine annuale realizzata in collaborazione con Digital PR sull’influenza degli User Generated Media sulla propensione all’acquisto di beni e servizi.

L’appuntamento è quindi l’ideale, non solo per chi vuole capire come le aziende possono ascoltare e comunicare con gli utenti che ogni giorno si trovano in rete per parlare, fra le altre cose, anche dei vari prodotti e servizi che fanno parte della loro vita, ma anche, per chi vuole approfondire da un punto di vista più teorico le dinamiche attraverso le quali queste conversazioni si generano e si propagano nel web.

Ovviamente non potremmo non invitare anche gli amici blogger romani. Ma di questo ne scriveremo (e parleremo) meglio più avanti…

ps. chi volesse informazioni può naturalmente scriverci a info@digital-pr.it

Il nuovo sito di Digital PR

Da Business&Blog

Dopo il restiling di Business & Blog continua il rinnovamento della presenza sul web di Digital PR. E’ infatti online la versione italiana del nuovo sito istituzionale (www.digital-pr.it). Stiamo ancora lavorando alle versioni in lingua Inglese e Spagnola che, ad ogni modo, saranno ultimate a breve termine.

L’attuale release è la sesta dalla creazione dell’agenzia nell’ormai lontano 2001. Per chi a tempo e voglia si può percorrere velocemente l’evoluzione del sito (qui) sull’ormai noto WebArchive.org. Fra le principali novità della nuova versione, oltre a un profondo rinnovamento grafico, vi è una divisione più chiara e, almeno nelle nostre intenzioni, più immediata dei contenuti in modo da facilitare ai visitatori la consultazione delle pagine interne e, allo stesso tempo, cercando di dare un forte imprinting riguardo a “chi siamo” e “cosa facciamo” fin dalla visualizazione della home page.

Home Page sito Digital PRPer mettere meglio in mostra i principali servizi offerti dall’agenzia si è scelto di posizionare nella parte inferiore di tutte le pagine del sito cinque “bolle”. Per veicolare in maniera forte il presente dell’agenzia si è adottata la soluzione di dare risalto alle ultime news, sia nello spazio centrale dell’home page, sia in un box presente in ogni pagina del sito. Proprio per le news va segnalata la creazione di un’area ad hoc, la Newsroom , sulla quale non mi dilungo ora in quanto sarà oggetto di un prossimo approfondimento.

E’ stato messo in risalto anche il collegamento a Business & Blog perseguendo lo scopo di unire in misura più netta i diversi, ma profondamente interconnessi, spazi online di Digital PR.

Anche l’area dei Case History è stata rinnovata ed aggiornata aggiungendo, ove possibile, la facoltà di poter vistare direttamente le creazioni dell’agenzia (ovviamente sopratutto nell’area di sviluppo web) presenti sulla rete.

Rissumendo, lo scopo cercato è quello di un sito, non solo più bello, ma sopratutto più funzionale e, proprio per questo, anche più al passo con i tempi. Spero quindi che vorrete darci un’occhiata considerando che siamo sempre aperti a suggerimenti e che, malgrado il sito sia online, stiamo ancora risolvendo gli ultimi bug ;)

Ma Second Life è morto ?

Post scritto per Business & BlogLa domanda è volutamente provocatoria, e dato che l’anno appena terminato ha visto indubbiamente il “fenomeno Second Life” generare molto rumor, vale la pena di fare alcune riflessioni a proposito.

Si è tanto parlato di “boom” e relativo “sboom” e, fra gli internauti e non solo, si sono creati gruppi di accesi sotenitori del fenomeno (in netta minoranza) e di commentatori estremamente critici (la grande maggioranza).

Al di là delle divisioni e delle legittime opinioni di ciascuno, guardando i dati oggettivi disponibili, se ne deduce che la parabola quantitativa più accentuata è avvenuta in termini di uscite stampa.

Di conseguenza anche l’ingresso delle imprese e delle multinazionali è praticamente crollato: se prima bastava esserci per avere decine di articoli come ritorno, ora, si possono fare anche azioni mirabolanti ma ciò difficilmente si tramuta in un numero apprezzabile di uscite sulla stampa.

E “In-world” cosa succede? A quanto pare il boom e lo sboom non ci sono praticamente mai stati ma, quello che è avvenuto all’interno del più famoso metaverso, almeno stando ai dati ufficiali dei Linden Lab pubblicati questo mese, è una lenta e costante crescita, se si considerano parametri diversi dalle semplici iscrizioni assolute (che sono una somma omnicomprensiva di chiunque si sia iscritto anche decine di volte), come gli Account Premium (chi paga) o le ore totali mensili trascorse nel metaverso.

Sede Digital PR in Second Life

Attualmente Second Life, al di là del momento di euforia oramai passato, vissuto proprio grazie alla grande attenzione dei media, sembra animato e popolato dallo stesso zoccolo duro di residenti che erano presenti anche ad inizio anno. Il non facile utilizzo, il gap fra quello che ci si aspetta di trovare e quello che vi si trova, le risorse grafiche richieste agli hardware e i continui problemi di un’offerta che non riesce a garantire la connessione contemporanea di più di 50.000 utenti per volta (anche se bisogna aggiungere che un anno fa erano 25.000 circa…) fanno sì che Second Life non sia decollato come “medium di massa”.

Dato il pubblico ristretto che è in grado di garantire, che diventa addiritura di poche decine di utenti quando si tratta di avatar presenti in una sola regione, è naturale che le imprese, le multinazionali, hanno perso interesse ad entrarvi (considerato a monte che il fatto non fa nemmeno più notizia).

E allora, Second Life è morto? Può darsi. Ma a mio parere non è questo il punto. Questa esperienza costituisce sicuramente un precedente unico nella storia del web: potremmo avere tanti metaversi o, domani stesso, un nuovo mondo 3D qualitativamente superiore. E’ stata però aperta una strada, ancora molto lunga e con tante varianti possibili: quella del web tridimensionale. Che, a mio parere, non potrà sostituire completamente il web così come lo conosciamo, soprattutto dove vi sarà sempre bisogno di una forte testualità, ma potrà aprire scenari ignoti ed affascinanti sul piano esperienziale (che tocca strettamente tutto ciò che è sociale, didattico, ludico, ecc.).

Attualmente quindi vedo Second Life come una sorta di microcosmo per sperimentare, capire e osservare dinamiche che sicuramente, in un futuro non troppo lontano, si ripresenteranno prepotentemente sulla scena in maniera più evoluta. Non a caso, dopo l’entusiasmo del mondo dei grandi brand, chi continua a prolificare in sordina in Second Life sono le Università, le associazioni, centri di e-learning, esposizioni artistiche e, in generale, attività ad alto contenuto creativo e collaborativo.

Crisis Management e Internet PR. Alcune considerazioni.

Post scritto per Business & Blog

La velocità con la quale le informazioni si propagano nella Rete e, sopratutto, la totale libertà degli autori dei vari User Generated Media, rendono Internet un medium particolarmente importante in ogni processo di comunicazione ma, ancor più, in quelle situazioni nelle quali l’imprevedibilità e l’effetto sopresa giocano un ruolo centrale.

Le situazioni di Crisi sono gestite da veri e propri professionisti, che però, almeno nella maggiornaza dei casi, rivolgono la loro attenzione prevalentemente alla dimensione off-line privilegiando il rapporto con gli attori della carta stampata e, talvolta, trascurando l’importanza di Internet (per i processi sopra descritti).

Vi sono alcune azioni di Internet PR che possono essere effettuate con successo in situazioni di Crisis Management, di seguto cerco di riportarne alcune:

  1. Individuare le fonti più rilevanti (CGM e siti di Web News)
  2. Rilevare e tracciare le discussioni trovate
  3. Analizzare e valutare, secondo criteri precedentemente stabiliti, le discussioni trovate
  4. Trasmettere al diretto interessato quanto rilevato in tempo reale (almeno due volte al giorno)
  5. Valutare se, e come, effettuare delle attività per interfacciarsi con le realtà monitorate
  6. Svolgere azioni di attive di relazione
  7. Valutare i risultati ripartendo dal punto uno
  8. Editare Report periodici più approfoditi

Ovviamente, per fare tutto questo bisogna avere una conoscenza approfondita della rete e delle sue dinamiche e, cosa preferibile, essere facilitati dall’utilizzo di un tool che permetta di classificare le fonti, trovare i messaggi, valutarli, tenerne memoria ed elaborarli secondo diverse classificazioni (ad esempio Vox Populi).

Non va dimenticato che oltre ai Consumer Generated Media su Internet sono presenti anche i siti di Web News e, per tanto, vanno anche questi inseriti fra le fonti monitorate, anche se naturalmente vanno gestti in maniera differente.

In molti casi per aziende, enti, istituzioni, ma anche per singole persone, una situazione di crisi e stata un’occasione per approciarsi alla rete e per avere una presenza che si è poi consolidata nel tempo diventando stabile e contribuendo ad arricchire segmenti della rete stessa trasformando aree di negatività in spunti per un dialogo costruttivo.